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Avola in Canada

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Un’altra Avola in Canada Stillwater Avola in canadaThere are many small communities along the route to Kamloops…Blue River, Avola, Vanvenby Clearwater, Little Fort, and Barriere. Unfortunately, time did not allow any exploration of these areas …..but here’s a bit of background on them: Blue River is a divisional point on the Canadian National Railway, nestled at the edges of the Blue and North Thompson rivers and surrounded by towering snow capped peaks. Blue River gets its name from the deep soft blue of the distant hills and was formerly known as “Big Town”. Avola  was originally known as “Stillwater Flats” and was changed to Avola by J. McLellan who had pleasant memories of this Sicilian town.  Avola, British Columbia, Canada Dining Accommodations Businesses Organizations The community of Avola is located 40 km south of Blue River. The community is almost entirely dependent on the forestry industry with Weyerhaeuser and Slocan lumber mills being the major employers. Busines...

Storia del Carnevale avolese

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  Il primo documento relativo al Carnevale avolese Il primo documento relativo al Carnevale avolese risale agli inizi di questo secolo. Si tratta dell’articolo Carnevale in Avola pubblicato nel 1912 da Gaetano Apollo Gubernale sulla rivista “La Siciliana”, da lui diretta. Le notizie più interessanti riguardano le maschere che, nei giorni della festa, inondavano le vie cittadine in un festoso andirivieni che si concludeva la notte del martedì con il rogo del pupazzo rappresentante Re Carnevale. Il Gubernale scrive: “La maschera che conta un maggior numero di affiliati è quella del massaru con vestimento all’antica, cioè la tradizionale ormai scomparente meusa in testa, camicia di flanella bianca, giacca cortissima, calzoni di velluto, ampi e corti fino al ginocchio, calzette lunghe e bianche e stivaloni larghi. I massari camminano saltellando sulla punta dei piedi, tenendo in mano una forcella e sulla spalla i vertuli (bisacce). Vien dopo quella dei micheli consistente in un berret...

1943: Lo sbarco ad Avola

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  10 luglio 1943. Lo sbarco ad Avola  dal libraio editore  Francesco Urso Il 10 luglio 1943, verso le ore tre, i primi soldati anglo-americani sbarcavano in diverse spiagge della Sicilia sud-orientale, dando inizio all’operazione “Husky” che, dopo trentotto giorni, si sarebbe conclusa con l’occupazione dell’isola. La Sicilia era difesa dalla Sesta Armata italiana e da forti contingenti tedeschi. La Settima Armata statunitense sbarcò tra Licata e Scoglitti e l’Ottava Armata britannica tra Marza (ad ovest di Capo Passero) e Capo Ognina. Lo sbarco fu preceduto, durante la notte tra il 9 e il 10, prima da bombardamenti aereo-navali e dopo da diversi lanci di paracadutisti nella zona americana e di alianti in quella inglese. Avola, che era difesa dal 374° battaglione comandato dal maggiore Fontemaggi, verso le ore ventidue del giorno 9 fu bombardata da avolaaerei inglesi che provocarono quarantanove vittime nei quartieri Stazione e Carrubella.  I primi nemici che presero ...

Avola: Città Fortificata

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  LE MURA E LE FORTIFICAZIONI DELLA CITTA’ DI AVOLA di Marco Randazzo Le mura di Avola non sono oggi più esistenti; il loro interesse non riguarda quindi la loro importanza passata, che come sappiamo, è stata più di ordine simbolico che realmente strategico, ma riguarda soprattutto il loro ruolo nella retorica urbanistica che ha fatto sorgere una disputa filologica sulla loro reale esistenza. Una volta accertato questo dato rimane da verificare la materialità della loro costruzione e la loro incidenza sul cantiere della città. Di Avola, si scrive nella “Platea” che ” è tutta piana e le sue muraglie non sono alte da terra che quattro palmi“. (fig. 1b) Questa testimonianza, confermata inequivocabilmente dai dati d’archivio, ha consentito di stabilire con assoluta certezza l’esistenza di mura nella nuova Avola, certezza che farà giustizia delle troppe disquisizioni sorte a questo proposito. L’italia ha disegnato una pianta di città che comprende, come la pianta del Cutaneo, una cinta ...